19 Ott

La strada verso il successo. Storia di Matajuro.

  • Posted by Davide Boraso
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  • benessere, consapevolezza, crescita personale, ottimismo, psicologia

Spesso cerchiamo scorciatoie o modi per velocizzare la nostra strada verso il successo, qualunque esso sia. Dimentichiamo però che per ottenere un risultato è fondamentale il processo che ci porterà a quel traguardo. Se il processo è ben costruito e curato risparmieremo energie e risorse.

 

A questo proposito la filosofia zen fornisce una storia piuttosto interessante sulla strada verso il successo.
(Senzaki 1973).

Matajuro Yagyu era il figlio di un famoso spadaccino.
Suo padre, convinto che l’attitudine del figlio fosse troppo scarsa per fargli raggiungere la maestria, lo disconobbe.
Così Matajuro andò sul Monte Futara e là trovò il famoso spadaccino Banzo.
Ma Banzo confermò il giudizio del padre. «Tu vuoi imparare a maneggiare la spada sotto la mia guida?» domandò Banzo. «Ti mancano i requisiti indispensabili».
«Ma se lavoro sodo, quanti anni mi ci vorranno per diventare un maestro?» insistette il giovane.
«Il resto della tua vita» rispose Banzo.
«Non posso aspettare tanto» disse Matajuro. «Se accetti di darmi lezione, sono pronto a sottopormi a qualunque fatica. Se divento il tuo devotissimo servo, quanto tempo ci vorrà?».
«Oh, dieci anni, forse» disse Banzo addolcendosi.
«Mio padre si sta facendo vecchio e presto dovrò prendermi cura di lui» continuò Matajuro. «Se lavoro ancora più assiduamente, quanto tempo mi ci vorrà?».
«Oh, forse trent’anni» rispose Banzo.
«Ma come!» disse Matajuro. «Prima hai detto dieci anni, e ora trenta! Accetterò qualunque privazione pur di imparare quest’arte nel tempo più breve!».
«Be’,» disse Banzo «allora dovrai restare con me settant’anni. Un uomo che ha tanta fretta di ottenere dei risultati raramente impara alla svelta».
«E va bene» dichiarò il giovane, comprendendo infine che gli si stava rimproverando la sua impazienza. «Accetto».
Matajuro ebbe l’ordine di non parlare mai di scherma e di non toccare mai una spada. Cucinava per il suo maestro, lavava i piatti, gli rifaceva il letto, puliva il cortile, curava il giardino, tutto senza che si parlasse mai di scherma.

Passarono tre anni. Matajuro continuava a lavorare. Pensando al proprio avvenire era triste. Non aveva ancora cominciato a imparare l’arte alla quale aveva votato la propria vita.
Ma un giorno Banzo scivolò alle sue spalle e gli diede un colpo terribile con una spada di legno.
L’indomani, mentre Matajuro stava cucinando del riso, Banzo tutt’a un tratto gli saltò di nuovo addosso.
Da allora, giorno e notte, Matajuro dovette difendersi dagli assalti inaspettati. Non c’era giorno, non c’era momento che non dovesse pensare al sapore della spada di Banzo.
Imparò così in fretta che la faccia del suo maestro era raggiante di sorrisi. Matajuro divenne il più grande spadaccino del paese.

La storia di Matajuro è ancora oggi attualissima, quante volte ci accade di desiderare tutto e subito, che si tratti di denaro, successo, fama, cambiamenti o soddisfazioni personali?

Tuttavia, mantenendo un atteggiamento troppo orientato al futuro corriamo il rischio di perderci il presente che è l’unico momento in cui possiamo agire e possiamo realizzare i passi che ci porteranno verso la meta.

L’urgenza, la fretta non fanno altro che portarci a boicottare il raggiungimento dei nostri scopi.

La narrazione di Matajuro ci insegna che i risultati arriveranno a patto di rimanere nel “processo”, ciò determina a volte frustrazione, fatica, sofferenza, ma sono momenti indispensabili ed inevitabili del percorso. Gli obiettivi, si raggiungono passo dopo passo. Quanto resisterebbe una casa costruita senza fondamenta? Se vogliamo percorrere una scala non dobbiamo forse salire un gradino alla volta?

La mindfulness, ossia la piena consapevolezza ha la grande qualità di aiutarci a rimanere ancorati al presente, al qui e ora, senza farci perdere di vista l’obiettivo a cui aspiriamo.

Troppo spesso gettiamo al vento energie e risorse con la fretta e la foga dei risultati senza pianificare correttamente i passi necessari e rendiamo terribilmente complicata la strada verso il successo.

Davide Boraso
Psicologo – Psicoterapeuta
Terapeuta EMDR e MindfulnessBCT.

 

Bibliografia

Senzaki N., – 101 Storie Zen ed. Adelphi 1973.

Kabat-Zinn J. – Vivere momento per momento Ed. Tea 2012

Kabat-Zinn J. – Riprendere i sensi Ed. Tea 2008