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28 Lug

Cervello pigro: l’ effetto google.

  • Posted by Davide Boraso
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  • benessere, crescita personale, decadimento cognitivo, riduzione dello stress
Li chiamiamo ancora “telefoni”, ma sono raramente utilizzati per parlare. Sono diventati sostituti per la memoria e altre funzioni del cervello. Ma quali possono essere gli effetti sul lungo periodo? Probabilmente ha già sentito l’ effetto Google, anche conosciuto come amnesia digitale e funziona così: se abbiamo la possibilità di ottenere complesse informazioni con qualche semplice
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17 Set

Ansia e danni cerebrali.

  • Posted by Davide Boraso
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  • ansia, benessere personale, consapevolezza, decadimento cognitivo
Spesso si scherza sui problemi d’ansia ed agitazione che affliggono gran parte della popolazione occidentale, ma la situazione sembra essere piuttosto preoccupante secondo le ultime ricerche che metterebbero in relazione ansia e danni cerebrali. L’ansia e danni cerebrali sembrano correlare in alcune situazioni specifiche. Nuove ricerche mettono in luce i danni che subirebbe il cervello,
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31 Gen

Alimentazione e benessere psicofisico.

  • Posted by Davide Boraso
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  • benessere, benessere personale, consapevolezza, crescita personale, decadimento cognitivo, prevenzione
Negli ultimi decenni, una sempre maggiore quantità di studi indica come l’alimentazione e benessere psicofisico siano strettamente legati. Il cibo, oltre a costituire una fondamentale fonte di energia, di antiossidanti e vitamine può migliorare significativamente il nostro umore, il trattamento di alcune forme d’ansia e le capacità cognitive come memoria e attenzione. Spesso il regime alimentare
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28 Dic

La mindfulness come via per gestire al meglio le relazioni stressanti

  • Posted by webdev
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  • benessere, crescita personale, decadimento cognitivo, prevenzione, psicologia, riduzione dello stress
Sembra proprio che ormai ci siano più pochi dubbi: le relazioni stressanti in età avanzata incidono sul decadimento cognitivo ovvero producono peggioramento su memoria, concentrazione, attenzione e fluidità verbale. In base ai dati pubblicati dall’American Journal of Epidemilogy i partecipanti allo studio sono stati 5873 e le osservazioni sono iniziate nel 1997; in questo studio
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