09 Ott

La mindfulness può aiutare a trattare l’acufene.

  • Posted by Davide Boraso
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  • ansia, benessere, psicologo biella, riduzione dello stress

Trattare l’acufene sembra essere meno complesso, secondo una nuova sperimentazione clinica condotta presso l’ UCLH’s Royal National Throat, Nose and Ear Hospital.

Chi ha sofferto di acufene, sa che può essere una condizione sorprendentemente penosa. Può causare ansia, stress, depressione, insonnia, problemi di udito e concentrazione. La sua definizione medica di “sensazione di udire i suoni in assenza di qualsiasi suono esterno” riflette a malapena l’impatto che ha sulla vita quotidiana.

Sono numerose le persone che soffrono di acufeni, ma grazie alla terapia cognitivo-comportamentale (CBT) si possono ottenere miglioramenti e sollievo, tuttavia è una condizione instabile e vi possono essere periodi di remissione intervallati da peggioramenti. La terapia cognitiva ha sviluppato protocolli fra cui il Tinnitus Retraining Therapy e vengono utilizzate sessioni di consapevolezza per migliorare l’effetto.

Una nuova ricerca, mostra come la mindfulness possa avere un grande impatto sull’acufene. La Dott.ssa Laurence McKenna degli University College London Hospitals NHS Foundation Trust e il Dr. Liz Marks del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bath, hanno messo in luce che la terapia cognitiva basata sulla consapevolezza (MBCT) può aiutare i pazienti molto più efficacemente dei trattamenti basati sul rilassamento attualmente insegnato dalle cliniche di tinnito.

“In totale, 75 pazienti hanno preso parte allo studio presso l’UCLH’s Royal National Throat, Nose and Ear Hospital ed hanno ricevuto o MBCT o terapia di rilassamento. Lo studio ha riscontrato che entrambi i trattamenti hanno portato a una riduzione della gravità del tinnito, del disagio psicologico, dell’ansia e della depressione per i pazienti “, ha affermato il dott. Marks.

“trattare l’acufene con MBCT ha portato a riduzioni significativamente maggiori della gravità del tinnito e questo miglioramento è durato più a lungo. Inoltre, 182 pazienti che hanno completato regolarmente l’MBCT nella nostra clinica hanno mostrato un livello simile di miglioramento “, aggiunge il dott. Marks

La mindfulness insegna ai pazienti a prestare attenzione intenzionale e presente alle esperienze, piuttosto che cercare di sopprimerle o modificarle. Nel caso degli acufeni, i pazienti sono stati incoraggiati a meditare sui suoni, incluso quello degli acufeni, e a seguire come salgano e si abbassino, come cambino tono e timbro, e anche a collocarli nel contesto del più ampio “paesaggio sonoro” . Questo ha prodotto modalità di risposta più efficaci a questo disturbo. Le persone hanno imparato come consentire e accettare l’acufene piuttosto che cercare di combatterlo o sopprimerlo.

La particolarità di questo approccio per trattare l’acufene, è che non mira a modificarne la natura, ma lo porta a diventare meno invadente fino al punto in cui non ha più il potere di influenzare la vita di chi ne è affetto e in molti casi, scompare completamente.

Il Dott. Marks ha aggiunto: “MBCT trasforma il trattamento tradizionale dell’acufene e piuttosto che cercare di evitare o mascherare il rumore, insegna alle persone a interrompere la battaglia con l’acufene.

L’approccio alla consapevolezza è radicalmente diverso da quello che la maggior parte di chi soffre di acufene ha provato prima, e potrebbe non essere indicato per tutti. Tuttavia, la crescente ricerca sta dimostrando come possa offrire un trattamento nuovo ed entusiasmante alle persone che potrebbero aver scoperto che il trattamento tradizionale non è ancora stato in grado di aiutarli.

In che modo MBCT e la consapevolezza hanno questo effetto?

Per prima cosa è necessario comprendere la vera natura degli acufeni. Mentre la causa è sconosciuta, è chiaro che l’acufene non è una malattia nel senso normale. Piuttosto, secondo l’Associazione britannica degli acufeni, risulta da cambiamenti mentali o fisici e può non essere correlato all’udito. Probabilmente è simile al dolore neuropatico, con la differenza che i pazienti sentono suoni inesistenti, piuttosto che provare dolore.

Si ritiene che l’acufene si presenti quando l’elettricità di fondo o il “rumore bianco” nei sistemi di elaborazione del suono dell’orecchio e del cervello diventano indebitamente amplificati. Il sistema uditivo è altamente sensibile e il sistema nervoso è naturalmente “rumoroso”. Il sistema uditivo scherma questo rumore elettrico di fondo. Tuttavia, se il rumore elettrico di fondo sale sopra una certa soglia uditiva – o la soglia viene abbassata, allora si potrà avvertire il sibilo del rumore bianco o dell’acufene.

In alcune persone, il rumore è percepito come allarmante e il sistema di protezione che comprende le risposte di attacco e fuga si attiva. Questo determina che il cervello inizi a cercare attivamente i suoni degli acufeni perché visti come una minaccia che deve essere evitata. Il cervello e il sistema nervoso rispondono quindi aumentando le loro capacità di elaborare i rumorosi segnali del tinnito  come un computer dedica memoria e circuiti extra a un compito importante. E’ come se il cervello iniziasse a comportarsi come un amplificatore bloccato su “alto”.

Il modo in cui si reagisce all’acufene determina un’ulteriore amplificazione o riduzione. Se si impara ad accettare la condizione prestando attenzione cosciente ai suoni, si inizia ad accettare il rumore di fondo. Può iniziare un certo rilassamento. Il cervello quindi non vede più il rumore come allarmante e inizia a schermarlo naturalmente ancora una volta. La consapevolezza riduce anche l’ansia e lo stress, tale riduzione abbassa il livello di “rumore bianco” nel sistema nervoso.

La meditazione Suoni e pensieri tipica dei percorsi mindfulness sembra essere particolarmente efficace per l’acufene, sebbene l’intero programma MBCT ne rafforzi i benefici.

Se ti interessa approfondire l’argomento o ti servono informazioni più dettagliate sui possibili trattamenti utilizzando la mindfulness contattami qui. 

Davide Boraso
Psicologo – Psicoterapeuta
Terapeuta EMDR e MindfulnessBCT.

 

Bibliografia

University of Bath (2018). Mindfulness is key to tinnitus relief research reveals. ScienceDaily.

McKenna, L., Marks, E.M., Vogt, F. (2018). Mindfulness-Based Cognitive Therapy for Chronic Tinnitus: Evaluation of Benefits in a Large Sample of Patients Attending a Tinnitus Clinic. Ear and hearing, 39(2), 359-366.

Per approfondire la mindfulness:

Danny Penman, J. Mark G. Williams e Robert Arthur – Metodo Mindfulness.  ed. Mondadori 2014.

Jon Kabat-Zinn – Mindfulness per principianti. Ed. Mimesi 2014.

Zindel V. Segal, John D. Teasdale, J. Mark Williams – Mindfulness. Al di là del pensiero, attraverso il pensiero.
Ed. Bollati. 2002.