01 Set

Vuoi diventare un influencer?

  • Posted by Davide Boraso
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  • benessere aziendale, consapevolezza, crescita personale, empowerment

Pensi di essere in una posizione tale da considerarti un influencer?
Pensaci bene.

Sebbene sia vero che spesso chi è ai vertici dirigenziali abbia influenza, non pensare che tu debba lavorare in una posizione ai vertici, prima di poter essere un influencer. Non importa quale sia la tua posizione, potresti avere un effetto potente su chi ti sta intorno, e sull’intera organizzazione.

L’influenza è una delle Competenze di Leadership teorizzata dall’ intelligenza emotiva e sociale secondo il modello sviluppato da Daniel Goleman. L’influenza come competenza, si riferisce alla capacità di avere un impatto positivo sugli altri, per persuadere, convincere o per ottenere il loro sostegno.

È importante notare, che essere influenti non significa far fare agli altri quello che si vuole. Se le tue idee sono scorrette o potrebbero essere dannose per le persone, senza dubbio i tuoi sforzi per influenzare saranno meno convincenti. Ma se le tue idee sono interessanti e potrebbero essere vantaggiose, o avere il potenziale di ottenere l’accordo altrui, in questo caso l’influenza ti aiuterà a mobilitare le risorse necessarie per realizzarle.

Quali caratteristiche deve avere un buon influencer?

Come molte competenze di intelligenza emotiva, l’influenza richiede un abile utilizzo di diverse capacità. Ad esempio l’ autoconsapevolezza emotiva e l’autocontrollo aiutano ad evitare di saltare prematuramente a conclusioni e spingere il proprio obiettivo senza comprendere appieno il punto di vista di chi potrebbe essere influenzati dalle tue decisioni. Consapevolezza e controllo, sono fondamentali per realizzare le azioni più adatte a perseguire i tuoi obiettivi.

L’empatia e la consapevolezza organizzativa sono altre chiavi per sviluppare l’influenza. Ciascuna è una forma di consapevolezza sociale, una a livello individuale, l’altra a livello organizzativo. L’empatia inizia con un buon ascolto, per comprendere meglio le preoccupazioni dell’altra persona. Per quanto riguarda la consapevolezza organizzativa, per essere influenti in qualsiasi gruppo o organizzazione, occorre una perfetta conoscenza della situazione. Quindi non solo è necessario l’ascolto ma anche l’osservazione attiva, la consapevolezza dei sistemi di funzionamento e l’apertura a diverse prospettive.

Ma come l’influenza agisce in pratica?

Goleman insieme ad altri colleghi cita una simpatica storiella (Goleman 2011) per spiegare come la capacità di influenzare possa funzionare nella pratica.

Un ingegnere idrico proveniente da un paese africano, stava lavorando per un’azienda che si occupa di energia. Ricordava la sua città natale come frequentemente colpita da ripetute siccità. C’era spesso penuria di acqua in tutto il suo paese. I pozzi non erano sufficientemente profondi e molti villaggi non li avevano nemmeno. Pensava che il suo datore di lavoro avrebbe potuto istituire una divisione per aiutare i paesi come il suo con la gestione dell’acqua, ma un’idea di questo tipo difficilmente avrebbe ottenuto consensi all’interno della società, a meno che non ci fosse un modo per ottenere un reddito significativo.

L’ingegnere ha riflettuto profondamente su come potesse presentare quel progetto ai dirigenti della sua organizzazione in modo da ottenere ascolto. In primo luogo, è andato da persona a persona nella sua azienda, spiegando la sua visione e come farla funzionare. In ogni conversazione, il suo compito era diretto a convincere quella persona che la sua visione creativa era tanto utile per l’azienda quanto un’azione di rilevanza sociale.

Ha chiesto ai suoi indicazioni su come presentare l’ idea alla leadership aziendale e ha ottenuto feedback preziosi. Successivamente, ha discusso coi membri della comunità che avrebbero maggiormente beneficiato di una migliore ingegneria idrica in quella zona. Ha appreso che si poteva generare un guadagno economico perché i contadini avrebbero aumentato i rendimenti delle colture, l’economia locale avrebbe prosperato e l’azienda energetica sarebbe stata posta in una buona luce per il contributo dato.

Infine, l’ingegnere ha integrato tutte le risposte e le idee in una presentazione ben integrata per i leader dell’azienda. Ha proposto un modo in cui la società avrebbe potuto recuperare il proprio investimento e avere un ottimo ritorno di immagine, rendendo felici gli azionisti e i piccoli agricoltori locali. Ha anticipato tutte le potenziali criticità e preparato le risposte in anticipo, fornendo già alcuni schemi di progettazione. Si è dimostrato paziente, calmo e premuroso, soprattutto, ha dato ascolto a tutte le parti interessate in modo da dimostrare che la sua idea fosse vincente per tutti. Di conseguenza, l’azienda ha deciso di avviare una divisione proprio preposta al compito ipotizzato dall’ingegnere idrico.

L’ingegnere ha mostrato un elevato livello di competenza da influencer in azione. Non ha semplicemente condiviso la sua idea. Ha dedicato tempo a prendere in considerazione le prospettive delle parti interessate e dei decisori per presentare l’idea in modo da considerare gli obiettivi di ciascuna delle parti e così, alla fine, ha portato tutti a bordo.

La nostra capacità di influencer, quando è ben supportata e sviluppata ci permette di ottenere il seguito necessario per rendere i nostri sogni reali.

 

Davide Boraso
Psicologo – Psicoterapeuta
Terapeuta EMDR e MindfulnessBCT

 

Bibliografia 

Daniel Goleman – Intelligenza emotiva Ed. Rizzoli 2011

Daniel Goleman – Leadership Emotiva Ed. Rizzoli 2013

Daniel Goleman – Essere Leader Ed. Rizzoli 2004